
Aggrend esclude lo shared tagging
Lo shared tagging non arriverà in World of Warcraft: Forever. Il Senior Game Designer Josh Greenfield, noto come Aggrend, dice che il team deve tenere quella linea. Lo ha scritto il 20 settembre in una risposta su X, ripresa da Wowhead.
Che cosa ha scritto Aggrend
Aggrend rispondeva a Nobbel87, che scriveva che mettersi in gruppo per un mob occupato costa poca fatica, e che farlo più in fretta o da soli costa una comunità. “Questa è una di quelle cose su cui dobbiamo semplicemente tenere la linea”, ha risposto Aggrend. “Penso che possiamo fare altre cose per attenuare una parte della frustrazione qui, ma lo shared tagging non è una di quelle.”
Quali siano quelle altre cose, non lo dice. Sotto la sua risposta ci sono più di 140 reazioni.
Il primo colpo prende il mob
Forever tiene la regola di Classic. Il primo giocatore o gruppo che colpisce ha il mob, e la kill e il loot vanno con lui. Lo shared tagging è la versione che i giocatori di Retail conoscono, scrive Wowhead: chiunque faccia danno conta. Blizzard non ha intenzione di portare Forever a quel modello.
La beta è affollata
La beta ha aperto il 17 settembre ed è una delle più grandi che Blizzard abbia mai fatto, scrive Wowhead. Quasi ogni mob di missione è occupato, e anche con la nuova tecnologia di phasing i giocatori si contendono duramente i tag. Un refresh di zona porta i giocatori in una copia nuova della stessa area e avvisa cinque minuti prima.

Perché l’attrito resta
Il gioco sociale guida la maggior parte di ciò che il team decide, scrive Wowhead, quindi l’attrito che fa parlare i giocatori tra loro vale la pena di essere tenuto. Troppo facile e la gente smette di interagire, troppo difficile e smette di divertirsi.
Blizzard aveva tracciato la stessa linea prima, il 20 settembre. In un’intervista con Game Informer, due lead hanno descritto un volo lungo come un momento in cui un giocatore risponde a una domanda nella general chat.
Fonte: Wowhead